| A Sylvia |
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| Scritto da Anna |
| Domenica 05 Aprile 2009 13:38 |
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E' giunta ormai la primavera e con il suo arrivo piante ed uccelli si riprendono dalla rigidità dell'inverno le une dischiudendo verdissime gemme, gli altri spiegando la propria voce in meravigliosi canti. Impagabile il piacere di svegliarsi con il merlo che intona la sua melodia dolce e flautata quando ancora il giorno deve cominciare. Dopo circa una mezz'ora si aggiunge al concerto anche la cinciallegra, dal repertorio sensibilmente più modesto, ma comunque efficace portatore di allegria.
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Il birdwatching di oggi non è stato sicuramente tra i migliori, il tempo indeciso fra sole e nuvole e, gravissimo problema, la presenza oramai costante dei pescatori. La pesca è aperta ormai da una settimana e le mie tranquille zone e sentieri del lungo fiume sono diventati sovraffollati con l'inevitabile allontanamento degli uccelli. Sono riuscita nonostante ciò a trovare un luogo di appostamento tranquillo ma gli esemplari che si esponevano erano davvero pochi, ho dovuto quindi concentrarmi soprattutto sui canti che sentivo in lontananza. Sono davvero in disappunto per la presenza delle numerose canne da pesca perché il mio birdwatching di primavera risulta notevolmente compromesso, impedendo ai miei cari uccelli la libertà di movimento e di insediamento proprio durante il decisivo periodo riproduttivo. Ovviamente devo cercare comunque di ottenere maggiori informazioni, anche in queste alterate condizioni. Ebbene, una nuova conquista si è aggiunta ai miei avvistamenti, è arrivata da qualche giorno la capinera (Sylvia atricapilla). Da giorni sentivo il suo canto, uno fra i più complessi e melodiosi, ma non avevo ancora avuto modo di riconoscerla fra gli arbusti, nonostante sia fra le sylviae quella che è più facilmente avvistabile in canto da posatoio. Oggi due erano in canto, una da distanza, l'altra sulla sponda opposta, e dopo aver tenuto fisso lo sguardo fra gli arbusti per avvistarne l'ombra muoversi, puntando il binocolo, sono riuscita a scorgere l'esemplare maschio. Poco numerosi gli altri avvistamenti, una coppia di cinciallegre, una cinciarella e un luì piccolo in ispezione fra le foglie. Una gallinella d'acqua mandava qualche strillo nascosta tra la fitta vegetazione della riva. Un picchio rosso maggiore ha fatto una breve sosta aggrappato al tronco di un grande pioppo. Se non fosse stato per la capinera la mia uscita sarebbe risultata alquanto deludente e invece sono molto soddisfatta per questo nuovo arrivo primaverile.
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Nel giardino invece le attività sono intensissime: ho diradato i rifornimenti di cibo dato che ora gli insetti sono tornati ad occupare ogni strato dell'ambiente e l'attenzione delle cince si sta concentrando sulle casette nido. Una coppia di cinciarelle ha ormai imbottito la casetta a tronchetto naturale con muschio, lana e altro materiale da me non identificato e un'altra sta prendendo in considerazione anche la casetta adiacente. La femmina di cinciallegra poi si rifornisce regolarmente dal dispenser di lana appeso al tiglio: passa dei buoni quarti d'ora a prelevare fili e a disporli in modo tale da tenerne nel becco quanto più possibile per poi traslocare il carico lontano in una zona con vasta copertura arborea; sarei davvero curiosa di vedere quale anfratto ha scelto per allestire il nido. Inoltre spesso le trovo a fare il bagno nella vaschetta in simil-pietra collocata in un angolo del giardino: entrano con le zampette nell'acqua, si immergono e scuotono le piume per poi schizzare rapidamente sul ramo del tiglio e completare l'attività di pulizia. Staremo a vedere i prossimi sviluppi...
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| Ultimo aggiornamento Martedì 14 Luglio 2009 12:53 |