| Motacilla Alba |
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| Scritto da Anna | |||
| Lunedì 19 Ottobre 2009 16:52 | |||
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Aspetto:
come per gli altri motacillidi, la ballerina bianca è di piccole dimensioni, ha becco appuntito, coda piuttosto lunga e ali ampie. Presenta corporatura affusolata, dal piumaggio nelle sfumature del nero, bianco e grigio. La coda è lunga e sottile, nera con le timoniere esterne bianche. Il becco è appuntito e nero, così come le zampe. Parte della testa e le parti inferiori sono bianche. Maschio, femmina e giovane presentano piumaggi differenziati, i quali subiscono anche variazioni stagionali, una muta completa a fine estate e una parziale ad inizio primavera.
Il maschio, rispetto alla femmina, presenta tonalità più distinte con parti nere più accentuate sulla sommità della testa, nuca e sottogola, ben differenziate dal grigio del dorso; le ali sono nere, striate di bianco. Durante la stagione non riproduttiva, i colori del piumaggio sono più attenuati e, soprattutto nel maschio, la pettorina nera si riduce, lasciando bianca la gola. Gli esemplari giovani presentano piumaggio indistinto, in prevalenza più grigio con sfumature verdastre e coda più corta. Occhi marrone scuro.
Peculiarità della specie è l'atteggiamento frenetico, con coda sempre in movimento, volo ondeggiante e camminata rapida accompagnata da movimento in avanti e indietro della testa.
Spesso, soprattutto nei trattati inglesi, ci si imbatte nella Pied Wagtail (Motacilla alba yarrellii): si tratta della ballerina nera, una sottospecie della ballerina bianca (Motacilla alba alba), molto comune nelle isole britanniche. Questa presenta un abito riproduttivo molto più scuro, in cui prevale il nero, particolarmente sul dorso.
Comportamento:
l'habitat ideale della ballerina bianca interessa le zone umide con presenza di corsi d'acqua, gli spazi aperti con vaste aree erbose dove maggiore è la concentrazione di insetti; è tuttavia presente quasi ovunque, fatta generalmente eccezione per le zone di montagna e i boschi fitti.
Solitamente gregaria, tende a farsi più solitaria e riservata durante il periodo riproduttivo, quando tra febbraio e marzo il maschio determina il suo territorio. Una volta formata la coppia, la femmina costruisce un nido a coppa, collocato di solito a circa un metro e mezzo dal suolo, costituito principalmente da fili d'erba, crini e lanugine e altro materiale vegetale, in anfratti rocciosi, o cavità di altra natura, ed è frequente anche la costruzione del nido in casette artificiali, anche collocate a diversi metri d'altezza. Lo stesso nido viene riutilizzato dalla coppia di anno in anno.
E' la femmina che si occupa della cova, costituita da circa 5-6 uova per poco meno di due settimane. Il maschio aiuta la femmina durante lo svezzamento e a lui spetta il compito di istruire i giovani dopo l'involo, che avviene dopo circa 15 giorni dalla schiusa. Nel frattempo la femmina si prepara per un'altra covata.
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| Ultimo aggiornamento Mercoledì 21 Ottobre 2009 13:36 |